I lupini sono leguminose che appartengono alla famiglia delle Fabacee.
La parte commestibile è la parte interna del seme, più bianca, mentre l’involucro giallo è costituito per lo più da cellulosa e quindi non è digeribile. I semi vanno consumati dopo essere stati lavati e bolliti, salati e confezionati.

Gli antichi romani li utilizzavano al posto della carne, nei lunghi spostamenti fatti a piedi dagli eserciti, in passato venivano coltivati perchè contribuivano a rendere migliore il suolo in cui venivano piantati.

La composizione chimica dei lupini (per 100 grammi):
114 kcal
Acqua circa 68%, 15-16 g. di proteine, 8-10 di carboidrati, 3 di grassi e 3 di fibre, vari livelli di vitamine (tra queste A, B1, B2, B3, B5, B6, C e D), acidi grassi omega-3 e omega-6 (non sintetizzabili dal nostro organismo), oltre a sali minerali come calcio, ferro, fosforo, magnesio (che mantiene la densità ossea), manganese, potassio, rame, selenio, sodio e zinco (che aiuta il sistema immunitario).

Contengono i seguenti aminoacidi: acido glutammico e acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, leucina, lisina, isoleucina, metionina, prolina, treonina, tirosina, valina, triptofano, istidina e serina.

L’arginina ha effetti benefici sulle pareti interne dei vasi sanguigni contribuendo in modo positivo alla funzione endoteliale. Disfunzioni all’endotelio infatti sono tra le prime cause di aterosclerosi, ipertensione, infarto ed ictus.

Rappresentano un’ottima alternativa alle proteine animali. Vista l’alta percentuale di proteine si consiglia di consumarli in momenti di particolare spossatezza e debolezza muscolare tenendo conto che, a differenza della carne, non aumentano i livelli di colesterolo. Hanno un’ottima digeribilità ed un apporto praticamente pari a zero di colesterolo.

Il consumo abituale di lupini previene l’ipertensione, grazie alle proprietà di una sostanza chiamata tocoferolo, sono stati registrati benefici nella prevenzione del diabete tipo 2 e del tumore al colon.
Sono una buona fonte di fibra alimentare che impedisce l’assorbimento dei grassi a livello intestinale con conseguente riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue. Inoltre il contenuto di fibra aumenta la motilità intestinale e normalizza il processo digestivo.

Il lupino ricopre un ruolo interessante anche nell’alimentazione dei celiaci in quanto questo legume non contiene glutine e può quindi essere utilizzato da chi ha problemi di intolleranza.
La farina prodotta con i lupini viene utilizzata per produrre pane, biscotti e pasta.

I lupini potrebbero scatenare reazioni allergiche negli individui allergici alle arachidi.

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