Dieta: perché le calorie non contano?

Pensare che per dimagrire basti solo assumere meno calorie di quante se ne brucino, è molto riduttivo. Le calorie, infatti, non sono tutte uguali e ogni alimento che ingeriamo genera nel nostro corpo una risposta metabolica molto diversa. Ad esempio, 100 kcal assunte mangiando biscotti avrà un impatto sul nostro peso maggiore rispetto all’assumere le stesse calorie attraverso una porzione di frutta fresca, eppure le calorie sono le stesse!

Anche l’effetto della frutta secca, nonostante sia ricca di grassi e di calorie, non può essere paragonato a quello di merendine o altri snack. Infatti, noci, mandorle e nocciole, oltre a mantenere costante la glicemia e a favorire un forte senso di sazietà, hanno una scarsa efficienza di assorbimento energetico: ciò significa che non tutte le calorie presenti nella frutta secca vengono effettivamente assorbite.

Questo perché il corpo non ragiona a calorie ma a nutrienti e gli effetti di quelle che derivano dal consumo di verdure, proteine, grassi buoni e cereali integrali rispetto a quelle da zuccheri semplici o cibi raffinati, sono completamente diversi. In questo processo hanno un ruolo fondamentale gli ormoni, in particolare l’insulina. 

Inoltre, il modo in cui l’organismo trasforma in grasso le calorie introdotte dipende da numerosi fattori che non sono solo legati alle calorie presenti in un cibo, ma anche alla modalità in cui questo è composto e al suo impatto sulla glicemia, alla cottura, all’orario in cui viene mangiato, al modo in cui è masticato e molto altro. Non è quindi possibile calcolare con esattezza le calorie assunte e quelle bruciate nell’arco della giornata.

Ecco che l’accumulo di grasso non dipende solo da quanto ma anche da cosa si mangia, quindi dalla qualità della dieta, dalla frequenza con cui si assumono prodotti raffinati e cibi a basso o alto indice glicemico, dal giusto apporto di proteine e dal rapporto tra grassi polinsaturi e saturi. Anche lo stress e la qualità del sonno possono direttamente o indirettamente influenzare il consumo o l’accumulo dell’energia introdotta nel tessuto adiposo.

Si tratta quindi di impostare un cambio di stile di vita che possa portare a raggiungere la propria forma e il proprio benessere in modo stabile, non solo considerando le calorie descritte sull’etichetta di un prodotto, ma prestando attenzione anche alla qualità, abbandonando una volta per tutte il concetto di caloria verso quello di nutriente, e mantenendosi attivi praticando almeno 30 minuti di attività fisica al giorno.

In collaborazione con la Dott.ssa Teresa Sparelli.


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