La steatosi epatica

Il biotipo e la distribuzione del grasso corporeo
20 Febbraio 2021

La steatosi epatica, comunemente nota anche come “fegato grasso”, è una condizione caratterizzata da un accumulo eccessivo di grasso sotto forma di trigliceridi nelle cellule epatiche.

Il fegato fisiologicamente contiene grasso ma, quando la concentrazione di quest’ultimo supera il 5-10%, sfocia in una condizione patologica e può determinare complicanze anche gravi, quali infiammazione e aumentato rischio di cirrosi [1].

Esistono due tipi di steatosi epatica: quella alcolica e quella non alcolica (NASH).

In questo articolo, in particolare, tratteremo la steatosi epatica non alcolica.

Quest’ultima è una malattia cronica che sta diventando sempre più comune nella popolazione e, spesso, viene riscontrata anche nei bambini [2].

L’accumulo di grassi nel fegato è dovuto ad un’alterazione della funzionalità delle cellule epatiche, che si trovano a dover metabolizzare una quantità di grassi superiore rispetto a quella che normalmente sono in grado di smaltire. Le cellule del fegato, quindi, non riuscendo ad eliminare i grassi o a trasformarli in energia, sono costrette ad accumularli.

Questa condizione può essere dovuta a vari fattori, spesso legati ad abitudini alimentari scorrette e allo stile di vita.

La steatosi, infatti, in molti casi è correlata all’obesità e al sovrappeso, al diabete di tipo 2, a diete eccessivamente ricche in grassi, all’aumento del colesterolo totale e del colesterolo LDL [3] e a una condizione di resistenza insulinica che determina un aumento della sintesi endogena di acidi grassi [4].

Ancora, la steatosi può essere dovuta all’uso prolungato di alcuni tipi di farmaci epatotossici, a squilibri ormonali o all’abuso di sostanze alcoliche.

Questa condizione è nella maggior parte dei casi asintomatica e viene riscontrata grazie agli esami del sangue in cui si osserva un aumento dei valori delle transaminasi (ALT e AST) e delle gammaGT. La diagnosi effettiva, poi, viene eseguita tramite ecografia epatica: il fegato grasso, infatti, risulta ingrandito e “brillante”.

Per quanto riguarda il trattamento di questa patologia non esiste una vera e propria terapia.

La cura della statosi epatica, infatti, non si avvale di farmaci o terapie specifiche, ma passa attraverso il miglioramento dello stile di vita e delle abitudini alimentare dell’individuo.

I consigli generali dal punto di vista alimentare e comportamentale sono:

  • Perdere peso, soprattutto se si è in condizioni di sovrappeso o obesità
  • Fare attività fisica in maniera regolare e costante. L’attività consigliata è di tipo aerobico per minimo 30 minuti almeno 3 volte a settimana
  • Ridurre il consumo di grassi, soprattutto di origine animale come burro, lardo, strutto e panna. Favorire i grassi di origine vegetale, in particolare l’olio extra vergine di oliva
  • Limitare il consumo di carne rossa, salumi e insaccati. Prediligere la carne bianca e priva di grasso visibile
  • Limitare il consumo di latticini e formaggi grassi. Ridurre, in generale, il consumo di alimenti contenenti elevate quantità di colesterolo
  • Aumentare il consumo di pesce, soprattutto quello azzurro per il suo elevato contenuto di omega 3
  • Limitare al minimo il consumo di zuccheri semplici: dolci, miele, marmellata, zucchero bianco e di canna, succhi di frutta, bevande zuccherate
  • Limitare il consumo di bevande alcoliche
  • Consumare più verdure, sia cotte sia crude. Oltre ad apportare acqua, fibre, vitamine e sali minerali benefici per il nostro organismo, alcuni ortaggi contengono anche delle sostanze in grado di favorire la funzionalità del fegato e svolgere una vera e propria attività depurativa. Tra queste le più comuni sono: broccoli, cavoli, carciofi, rucola, spinaci, cicoria e catalogna
  • Consumare una quantità adeguata di frutta fresca e di stagione, limitando quella più zuccherina come uva, mandarini, cachi, banane, fichi
  • Favorire il consumo di farine integrali e di cereali integrali, in particolare il riso integrale che, grazie all’elevato contenuto di vitamina B, migliora il metabolismo dei grassi e la funzionalità del fegato
  • Astenersi dal consumo di salse elaborate (maionese, senape, ketchup)
  • Cucinare senza grassi aggiunti e prediligere metodi di cottura semplici (cottura a vapore, alla griglia, alla piastra o cottura in pentola a pressione)

 

La steatosi epatica, quindi, è una condizione comune nella popolazione e, se tenuta sotto controllo e adeguatamente corretta, nella maggior parte dei casi non comporta complicanze gravi.

La prevenzione e il trattamento di questa patologia sono imprescindibili da uno stile di vita sano e da un’alimentazione corretta ed equilibrata.

 

SITOGRAFIA:

  1. Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia ONLUS, Steatosi epatica o fegato grasso
  2. Humanitas, Steatoepatite non alcolica
  3. Istituto Auxologico, Steatosi epatica
  4. Steatosi epatica, cos’è?

 

In collaborazione con la Dott.ssa Emma Marcolin

 

Ti interessa l’argomento e desideri avere maggiori informazioni?

Contatta la Dott.ssa Laura Gherardini al 351 88 98 204

 

  • Dal 3 settembre, seguo i consigli alimentari, è avvenuto anche un mezzo miracolo, la mia tiroide dopo 40 anni ha ripreso a funzionare.. Sono due mesi che sono senza eutirox.. Sono soddisfattissima

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    Lucilla R.

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    Francesco S.

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    Silvia B.
  • Grazie a lei è al suo metodo sto trovando molto benefici.
    La dieta è varia e impostata bene... così non ci si annoia e si mangia di tutto 😍

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    Angela A.

    Una persona con grande professionalità, cortesia, gentilezza e disponibilità

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    luisa l.

    Il mio peso ha sempre oscillato su e giù da quando ero ragazzina. Ho fatto non so quante diete. Ora però è diverso. Con la Ditta.ssa Gherardini non mi sento a dieta però sto perdendo peso. Lei e il suo staff sono sempre disponibili e gentilissime. E io sto imparando a nutrirmi in modo corretto e non solo sto perdendo peso. Definirei la mia esperienza: ottima

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    Annamaria F.
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    Nella mia vita le ho provate tutte le diete ma con scarsi risultati. Con i cibi consigliati dalla Dssa Gherardini e anche l approccio professionale e gentile mi sono subito sentita a mio agio e spronata ad andare avanti. Avevo dei concetti errati sull alimentazione e finalmente a quasi 60 anni sono in forma!
    Nicoletta Capuzzo

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    nicoletta c.

    Ottima accoglienza simpatica e disponibile ti crea la dieta su misura per te.Da ottimi consigli e perdi peso mangiando il giusto e sano. Consigliata.

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    silvia b.

    Ne ho girati tanti di nutrizionisti ma mai mi sono trovata così bene, sono riuscita a perdere più di 10 kg e questo semplicemente perché la dottoressa ha saputo ascoltarmi, mettermi a mio agio, motivarmi sin dall’inizio, il resto è venuto da solo. La consiglierei a chiunque!!!

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    Francesca C.

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