Il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione del tumore al seno

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ALIMENTAZIONE E PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO

Ottobre è il mese rosa della prevenzione e della lotta ai tumori al seno.

Fino al 31 ottobre 2020, grazie alla Campagna Nastro Rosa della LILT, è possibile sottoporsi a visite senologiche gratuite presso le associazioni provinciali della “Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori” e in circa 400 ambulatori attivi sul territorio nazionale.

Quest’anno la campagna di prevenzione al carcinoma mammario è ancora più importante, visti i numerosi screening e controlli senologici rinviati a causa della pandemia di Covid-19.

Secondo i dati della Lilt, i tumori mammari rappresentano il 30% della totalità di tumori maligni diagnosticati alle donne. Nel 2019 i nuovi casi di carcinomi della mammella stimati in Italia sono stati 53.200.

La prevenzione comincia a tavola!

La World Cancer Research Fund International sostiene che l’assunzione di cibi raffinati a elevato contenuto calorico e lo stile di vita sedentario rappresentano le cause principali del sovrappeso e dell’obesità.

Quest’ultime hanno condotto sempre più ad un aumento drammatico dell’incidenza delle patologie tumorali in tutto il mondo.

Il mantenimento del normopeso è un importante obiettivo per la prevenzione dei tumori che può essere raggiunto in primis attraverso una corretta l’alimentazione.

Diversi studi hanno messo in evidenza che seguire una dieta caratterizzata da alimenti ricchi di fibre come cereali integrali, frutta, verdura e legumi, rappresenta il punto di partenza su cui ciascuno di noi può agire per prevenire non solo i tumori ma anche le malattie metaboliche e cardiovascolari.

È molto importante rinunciare alle bevande zuccherine, scegliere grassi di qualità, limitare il consumo di alcol, preferire il pesce alla carne rossa, specie se processata, conservata e cotta ad alte temperature.

Purtroppo, non esistono singoli alimenti caratterizzati da tutte le proprietà benefiche necessarie a soddisfare le nostre necessità nutritive e fisiologiche. Per questo motivo è necessario variare il più possibile e combinare in modo appropriato i diversi alimenti al fine di evitare squilibri e di combattere la monotonia dei sapori.

La regina delle diete varie e bilanciate è quella Mediterranea che offre un equilibrio perfetto e una corretta proporzione fra i vari nutrienti.

Il tradizionale modello alimentare mediterraneo è ritenuto uno dei più efficaci per la protezione della salute.

Un elemento di questa dieta che si può definire un grande alleato nella lotta ai tumori è l’olio extravergine di oliva.

Grazie alla sua particolare composizione, svolge un importante ruolo anche nella prevenzione del cancro del seno. Secondo gli studi l’acido oleico dell’olio di oliva riduce del 46% l’attività del gene Her-2/neu, uno dei principali geni che causano questa neoplasia, oltre ad essere uno stimolatore del funzionamento dei farmaci che agiscono sul gene mutato (J. A. Menendez et al. 2005).

Numerosi studi sostengono che sia anche un efficace antinfiammatorio. Questa proprietà è data dall’oleocantale, una molecola caratterizzata dalle stesse proprietà antinfiammatorie del comune antidolorifico ibuprofene. Tale sostanza sembra, a lungo termine, fungere da anticancerogeno (Gary K Beauchamp et al. 2005).

Ricordiamoci di fare attività fisica e di non fumare!       

Lo stile di vita delle società occidentali è caratterizzato da un progressivo aumento della sedentarietà e della cattiva abitudine di fumare.

L’Organizzazione Mondiale della Salute sostiene che la pratica di un’attività motoria ha effetti benefici sullo stato di salute perché agisce su peso corporeo e sul sistema infiammatorio, entrambi correlati alle malattie oncologiche.

Un’ulteriore conferma è arrivata dall’ultima European Breast Cancer Conference: fare attività fisica con costanza riduce del 12% il rischio di ammalarsi di tumore al seno per le donne di qualunque età e peso corporeo. È raccomandato un esercizio aerobico moderato (camminare, pedalare ecc..) di almeno 30 – 45 minuti per almeno 5 giorni a settimana.

Si può concludere quindi sostenendo che la prevenzione rappresenta ancora l’arma più efficace nella lotta contro il cancro. In particolare, la prevenzione primaria cioè la combinazione tra una corretta alimentazione e uno stile di vita sano e attivo è necessaria per iniziare a prendersi cura di se stessi.

BIBLIOGRAFIA

  • LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori
  • Fondazioneveronesi.it – Fondazione di Umberto Veronesi per il progresso delle scienze
  • A. Menendez, L. Vellon, R. Colomer, R. Lupu (2005). Oleic acid, the main monounsaturated fatty acid of olive oil, suppresses Her-2/neu (erbB-2) expression and synergistically enhances the growth inhibitory effects of trastuzumab (Herceptin) in breast cancer cells with Her-2/neu oncogene amplification. Ann Oncol.
  • Gary K Beauchamp, Russell S J KeastDiane MorelJianming LinJana PikaQiang HanChi-Ho LeeAmos B SmithPaul A S Breslin. (2005). Phytochemistry: ibuprofen-like activity in extra-virgin olive oil. Nature.
  • AIRC.itFondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro

In collaborazione con la Dott.ssa Ambra Matteazzi.

 


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