La dieta mediterranea vince su tutte

La Dieta Mediterranea, come tutti sanno è una dieta ricca di frutta e verdura fresche e povera di carne, zuccheri e grassi saturi: per la seconda volta in due anni si è classificata la migliore al mondo per il mantenimento dello stato di salute cardiovascolare, la prevenzione dei tumori, l’appetibilità, la varietà di cibi.

Ha vinto la sfida tra 41 diverse diete, tra cui la Flexariana (una modalità flessibile di alimentarsi) e la Dash (specifica per l’ipertensione), in cinque specifiche categorie:

  • prevenzione e cura del diabete
  • mangiar sano
  • benefici per il cuore
  • componente vegetale
  • facilità a seguirla

Altre diete che si sono piazzate in ottime posizioni della classifica sono state la Mind, che dovrebbe prevenire e ridurre il declino cognitivo, e la storica Weight Watchers.

Un altro importantissimo riconoscimento ottenuto è stato l’iscrizione della Dieta Mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco.

Nata in un’area dedita alla coltura di vigneti, la dieta mediterranea consiglia anche un moderato consumo quotidiano di vino (un bicchiere per le donne, due per gli uomini).

Come mai la dieta mediterranea fa così bene alla salute?

Perché prevede il consumo di alimenti a bassa densità calorica come verdura, frutta, cereali e legumi che in più assicurano un apporto di fibra che protegge dall’insorgenza di molte malattie croniche; inoltre si sono riscontrate numerose attività biologiche positive per il nostro organismo da parte di composti presenti negli alimenti di origine vegetale, come i polifenoli contenuti nell’olio extravergine di oliva e i licopeni presenti nel pomodoro, due grandi protagonisti della dieta mediterranea.

Un elemento tipico della dieta mediterranea, l’idrossitirosolo, contenuto nell’olio di oliva, ha un elevato potere antiossidante, migliora la steatosi epatica e riduce l’insulino resistenza. 

Uno studio condotto da medici e pediatri dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma su 80 bambini obesi e con steatosi epatica ha messo in luce l’enorme beneficio derivante dall’assunzione di polifenoli dell’olio di oliva in perle, adatte anche all’uso da parte dei bambini e che non presentano la controindicazione di un eccessivo carico calorico, presente invece nell’olio d’oliva.

 


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