Il kefir  è una bevanda nutriente ricca di fermenti lattici e probiotici ottenuta dalla fermentazione del latte. Contiene circa lo 0,8% di acido lattico, ha un gusto fresco. La leggenda dice che Maometto avrebbe donato i primi grani di kefir ai montanari del Caucaso, che lo chiamarono “miglio del profeta”.

In realtà è difficile stabilire in che modo si sia ottenuta la miscela di microorganismi che compone i granuli di kefir. L’uso di consumare latte fermentato è estremamente antico, ve ne sono testimonianze nel Libro della Genesi. Una testimonianza di una bevanda simile si ha anche nel Il Milione di Marco Polo.

Il chefir tradizionale viene preparato utilizzando latte fresco (di pecora, capra o vacca) e i fermenti o granuli di chefir, formati da un polisaccaride chiamato kefiran che ospita colonie di batteri in prevalenza mesofili e lieviti in associazione simbiotica.

I fermenti del kefir sono adattabili e quindi utilizzabili anche per fermentare altri liquidi con contenuto di zuccheri come il latte di soia o riso e l’acqua con l’aggiunta di zucchero, frutta o altri ingredienti.

Contiene, oltre ai fermenti, minerali quali il calcio, il magnesio, il fosforo e lo zinco, ma anche amminoacidi come il triptofano il quale ha effetti terapeutici sul sistema nervoso (molto utile per le per le persone che hanno disturbi di iperattività o disturbi del sonno).

Il Kefir è inoltre ricco di Vitamine del gruppo B e Vitamina K che regolano il sistema renale e che fungono da antiossidanti. Essendo povero di lattosio, può essere ingerito anche da coloro che ne sono intolleranti.

Consumare regolarmente Kefir dunque, ci garantisce un buon funzionamento dell’intestino e dell’apparato digerente, ci aiuta a rinforzare le difese immunitarie in quanto stimola la produzione di anticorpi, a riequilibrare la flora intestinale e ad eliminare il colesterolo cattivo nel sangue.

E’ inoltre particolarmente indicato per chi ha bisogno di energia o per chi si sta riprendendo da un trattamento antibiotico, agli anziani, e soprattutto alle donne in gravidanza grazie al suo contenuto di acido folico fondamentale per lo sviluppo del feto.

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