
Farmaci dimagranti: vantaggi e limiti
16 Ottobre 2025
Per oltre un mese non ho risposto ai commenti sotto una delle mie inserzioni più discusse: quella sulla dieta chetogenica.
Non per disinteresse, né per mancanza di argomenti.
Ho scelto di osservare.
Volevo capire una cosa semplice: quante delle informazioni corrette già date in passato vengono davvero comprese e ricordate?
E quante, invece, vengono continuamente sostituite da opinioni, convinzioni personali, frasi assolute, o da allarmismi ripetuti a memoria.
Il risultato è stato interessante.
Sotto un’inserzione che parla chiaramente di un percorso non fai-da-te, calibrato e professionale, sono emerse sempre le stesse categorie di risposte.
Vediamole.
1. “Ma un biologo nutrizionista è un medico?”
Ma un biologo nutrizionista può considerarsi medico?
No.
Un biologo nutrizionista non è un medico, e non lo sostiene nessuno.
Il biologo nutrizionista è un professionista sanitario abilitato a elaborare piani alimentari, educazione nutrizionale e strategie di supporto metabolico.
Il medico cura e prescrive farmaci.
Il nutrizionista lavora sull’alimentazione.
Sono ruoli diversi, complementari, spesso fondamentali insieme.
2. “È pericolosa! Fa venire la chetosi!”
Pericolosissima!!!! Da evitare, sono diete che ti fanno rischiare la chetosi
Qui c’è un equivoco enorme.
La dieta chetogenica non “fa rischiare” la chetosi: la chetosi nutrizionale è proprio il meccanismo metabolico ricercato.
La chetosi nutrizionale non è la chetoacidosi diabetica.
Confondere le due cose è come dire che bere acqua è pericoloso perché esiste l’annegamento.
3. “È un carico per reni e fegato”
Non è adatta a chi soffre di insufficienza renale
Troppe proteine intasano fegato e reni
Questo è uno dei temi più ricorrenti.
La chetogenica non è automaticamente iperproteica: è prevalentemente un regime ad alto contenuto di grassi e basso contenuto di carboidrati.
Detto questo:
in caso di insufficienza renale avanzata è controindicata
in soggetti sani e monitorati, per periodi definiti, non è “tossica” per definizione
Come sempre: la questione non è “la dieta”, ma a chi viene applicata, come e per quanto tempo.
4. “Tanto basta mangiare meno calorie”
L’unico sistema per perdere peso è introdurre meno calorie di quante se ne consumano
Il bilancio energetico esiste, certo.
Ma ridurre tutto a “calorie dentro, calorie fuori” è un modello semplicistico che ignora:
fame e sazietà
risposta insulinica
adattamento metabolico
composizione corporea
infiammazione
aderenza reale nel tempo
Due diete con le stesse calorie possono avere effetti molto diversi su appetito, energia e mantenimento.
5. “Appena smetti riprendi tutto”
Persi ripresi tutti con l’interesse
Questo è vero… quando manca una fase fondamentale: il mantenimento.
La chetogenica non è “per sempre”.
È spesso una fase iniziale, seguita da:
reintroduzione graduale dei carboidrati
passaggio a low-carb sostenibile
educazione alimentare reale
Chi riprende peso non lo fa “per colpa della cheto”, ma perché nessuna strategia funziona senza continuità e accompagnamento.
6. “Serve solo ai bambini epilettici”
È un regime alimentare medicale
È vero: nasce in ambito neurologico.
Ma oggi la letteratura scientifica ne supporta l’utilizzo anche in altri contesti:
obesità selezionata
insulino-resistenza
diabete tipo 2
preparazione a interventi
alcune condizioni neurologiche e metaboliche
Ridurre tutto a “solo epilessia infantile” è storicamente falso.
7. “È troppo restrittiva”
Troppo restritiva
Sì: è una dieta strutturata, e non è per tutti.
Ma “restrittiva” non significa “sbagliata”.
Significa che va usata:
con obiettivo chiaro
per tempi definiti
con supervisione professionale
Non è una dieta da improvvisare leggendo due post online.
8. Le domande giuste (quelle poche)
Tra molte affermazioni assolute, sono emerse anche domande intelligenti:
Per un diabetico va bene?
Come agisce sul grasso addominale?
Ma cosa si mangia con questa dieta?
Ecco il punto:
La chetogenica non è uno slogan.
È uno strumento.
E uno strumento va spiegato, adattato, seguito.
Ho lasciato spazio ai commenti per un mese perché volevo vedere cosa succede quando la chetogenica viene discussa “in libertà”.
È emerso ciò che vedo da anni:
convinzioni forti
poca conoscenza tecnica
esperienze personali generalizzate
allarmismi
semplificazioni
E anche, ogni tanto, testimonianze vere di benefici importanti.
La dieta chetogenica non è magia, non è moda, non è veleno.
È una strategia nutrizionale seria, utile in molti casi, controindicata in altri, sempre da gestire con competenza.
E soprattutto: non è una guerra di opinioni. È nutrizione applicata alla persona.
Vuoi capire se è adatta a te?
Ne ho scritto anche qui: https://www.consulentenutrizione.it/dieta-chetogenica-domande-e-risposte/
Per tutto il resto, serve una cosa che nessun commento può sostituire: una valutazione professionale reale.
Ti interessa l’argomento e desideri avere maggiori informazioni?
Contatta la Dott.ssa Laura Gherardini – Telefono 351.8898204 – Messaggio WhatsApp









